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Roccavignale appartenne ai Marchesi di Finale che tennero l’investitura del feudo anche nel 1393 quando il borgo fu ceduto ai marchesi del Monferrato. I ruderi dell’imponente castello dei Del Carretto sovrastano ancor’oggi la strada per Ceva presso il confine con il Piemonte. Il castello fu costruito tra il XII e XIII secolo a valle del centro abitato a difesa della Val Zemola e sopratutto per la riscossione delle gabelle per il transito sull’antica via del sale: il maniero costituiva uno dei capisaldi del sistema difensivo medioevale a protezione del borgo di Millesimo, capitale dei possedimenti montani della famiglia Del Carretto. Nel 1628 la zona fu occupata da truppe francesi che prima di ritirarsi cercarono di abbattere il castello per privare il nemico di un ancora così valido presidio, solo il tempestivo intervento degli spagnoli ne evitò la distruzione. Durante l’invasione napoleonica anche questa parte della Val Bormida fu teatro di scontri tra l’esercito austriaco e quello francese che, vittorioso, diede alle fiamme il castello nel 1799. L’insolita pianta trapezoidale si stacca dallo sperone roccioso su cui fu edificato; la solida cinta muraria è rinforzata negli angoli da poderose torri con feritoie in parte conservate e ed è impreziosita da una risega decorativa in laterizio nella parte superiore del lato occidentale. Il recente restauro ha reso nuovamente accessibile il castello utilizzato per spettacoli e manifestazioni folcloristiche. |
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