|
|
||||||||
|
|
|
|
||||||
|
Nonostante sia orograficamente separato dal corso della Bormida di Millesimo, Massimino è uno dei diciotto comuni che costituiscono la Val Bormida. Il piccolo borgo di Massimino appartenne, fin dal secolo XIII, alla famiglia dei Del Carretto che lo cedette nel 1393 al Marchese del Monferrato da cui ottenne in cambio l’investitura ufficiale; al termine della dominazione della Spagna, che aveva acquisito il Marchesato del Finale, queste terre furono prima sottomesse alla Repubblica di Genova nel 1713 e successivamente furono inglobate nel regno di Sardegna fino all’unità d’Italia. Il castello fu costruito nel XII secolo a presidio del borgo che anticamente si trovava nell’attuale frazione Muraglia non molto lontano dall’attuale posizione. Del castello rimangono numerosi resti dispersi in una vasta zona della boscaglia per cui è difficile ricavare una visione d’insieme della struttura, tuttavia nella parte prospiciente la chiesa di San Giuseppe è possibile riconoscere lo zoccolo di una torre di avvistamento, protetta alla base da un cinta muraria di cui è sopravvissuto un pregevole angolo costituito da blocchi squadrati in tufo. Oltre alla chiesa di San Giuseppe, che sorge ai piedi del castello, si può ammirare, all’inizio del sentiero che conduce ai ruderi, l’antica cappella di Sant’Antonio Abate le cui origini si perdono nel passato. |
||||||||