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Nel 1142 Dego fu ereditato dal marchese Enrico il Guercio, capostipite della famiglia Del Carretto, e alla sua morte passò al figlio Ottone I, divenuto signore di Cairo, che nel 1214 donò le sue terre alla Repubblica di Genova per ottenere l’investitura ufficiale per sé e i suoi discendenti maschi: nell’atto di cessione, firmato nel castello di Cairo, è citato il castello di Dego (“castrum quod vocatur Decus”). Nel 1339 il feudo fu ceduto agli Scarampi di Asti; in seguito, nel 1350, tornò ai Del Carretto fino al 1419 quando divenne possedimento dei Marchesi del Monferrato. Durante l’invasione francese del 1553 il castello, assediato dai soldati del maresciallo Cossè de Brissac, si arrese al nemico senza opporre alcuna resistenza. Nel 1625 fu occupato dai Savoia e con la pace di Vienna del 1735, dopo la guerra di successione polacca, fu definitivamente annesso al regno di Sardegna. Il castello sorge su una delle alture che dominano il paese; solo una parte dell’alta cinta muraria si è conservata fino ad oggi dopo il saccheggio del 1745 per opera delle truppe franco-spagnole e l’ulteriore danneggiamento avvenuto nel luglio del 1796 quando i francesi, guidati da Napoleone, sconfissero gli Austriaci a Dego durante la famosa battaglia che costò la vita a più di quattrocento civili. Le dimensioni ridotte fanno pensare che si trattasse di un fortilizio militare e non di una residenza nobiliare, inoltre fu probabilmente sede della zecca del Marchese di Ponzone, signore di Giusvalla fino al XIV secolo. |
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