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Nel 1142 Carcare divenne feudo di Enrico I Del Carretto, a cui, il 10 giugno 1162, Federico Barbarossa confermò i diritti su tutti i suoi possedimenti con un diploma d'investitura ufficiale. Il borgo sorgeva in un punto strategico per il commercio del sale essendo luogo di transito obbligatorio lungo la via del sale, strada che collegava, attraverso il colle di San Giacomo, Finale e Noli, i porti principali della costa, con il Piemonte dove la preziosa merce poteva essere venduta. Carcare seguì la sorte dei Del Carretto fino al 1602 quando la Spagna annetté il Marchesato ai propri domini italiani: il feudo risultò proprietà indivisa della famiglia Del Carretto fino alla prima metà del XV secolo, probabilmente fu questa la ragione che ritardò la costruzione del castello avvenuta in un'epoca successiva rispetto agli altri dell'area carretesca In questo stesso periodo la Val Bormida fu coinvolta nella guerra del Finale (1447-1452) tra Genova e i Del Carretto: il castello di Carcare viene più volte conteso dai due schieramenti fino alla sua definitiva occupazione da parte del Marchese del Monferrato, alleato dei signori di Finale. Nel 1564 il Marchese Alfonso II si rifugiò nel castello fuggito da Finale a seguito della rivolta del popolo stufo del suo comportamento dispotico e delle sue angherie; l'anno successivo Alfonso II accolse una delegazione di cittadini finalesi pronti a trattare la loro sottomissione: in una saletta del castello fu sancita la nuova intesa tra il feudatario e i suoi sudditi. Dopo una nuova ribellione di Finale, nel 1566, intervenne l'Imperatore Massimiliano I, presso cui si trovava Alfonso II , in sua difesa, anche perché sia la Francia che la Spagna erano interessate ad impadronirsi del Marchesato Nonostante la conferma dell'investitura di Alfonso II da parte del nuovo Imperatore Rodolfo, la Spagna riuscì ad occupare alcune terre della Val Bormida approfittando della lontananza del Marchese Del Carretto che si era stabilito a Vienna, dove morì nel 1583. Divenne Marchese il fratello Alessandro, che viveva in Francia e che solo nel 1596 decise di ritornare in Italia, scegliendo proprio il castello di Carcare come sua residenza: il lungo viaggio e l'età avanzata ne causarono la morte dopo pochi giorni dal suo arrivo. Gli succedete suo fratello Andrea Sforza Del Carretto, l'ultimo Marchese di Finale: oramai il tempo della gloriosa famiglia stava volgendo al termine schiacciata dagli interessi delle grandi potenze europee, in cambio di un vitalizio Andrea Sforza Del Carretto vedette il Marchesato alla Spagna che si assicurò il collegamento con la costa ligure, vitale per i suoi possedimenti lombardi. Il contratto fu firmato nel 1598 a Carcare nel castello, dove anche Andrea Sforza Del Carretto aveva deciso di abitare: nel 1602, dopo sua morte, avvenne la definitiva occupazione del Marchesato, da questo momento la Val Bormida viene sconvolta da un lungo periodo di sanguinosi conflitti. Nel 1644 il castello di Carcare è occupato dalle truppe franco-sabaude guidate da Francesco Tommaso di Savoia in guerra contro la Spagna per il possesso del finalese; prima della loro ritirata, il castello viene distrutto per non lasciarlo integro nelle mani degli Spagnoli che stanno sopraggiungendo. A seguito di tale danneggiamento
il castello non poté più ospitare la guarnigione di venti
soldati che solitamente presiedeva Carcare e lentamente cadde in rovina:
nel 1870 i resti del castello furono definitivamente rimossi, per consentire la costruzione degli attuali edifici del Comune e
dell'asilo.
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